| Vorrei
proporvi un'itinerario nel paese del Boccaccio,
che deve essere fatto con tranquillità e predisposti ad
assoporare il profumo della campagna, i suoi colori che ai primi
di luglio passano dal giallo oro al marroncino, ed in continuo
salire e scendere dalle coline toscane, con un susseguirsi di
curve e controcurve, ecco perchè ho detto con tranquillità,
speciamente nel tratto che da San Gimignano, porta a Volterra.
Ci sono paesaggi stupendi delle colline toscane, guidate con prudenza
ed assaporatevi questo itinerario che passa dalle provincie di
GROSSETO, SIENA, FIRENZE, SIENA, PISA E LIVORNO. TOTALE KM. 315
circa. In una giornata li potete fare benissimo, in quanto farete
delle fermate sia a CERTALDO che a SAN GIMINIANO che a VOLTERRA.
Partenza da Riotorto, ma potete partire benissimo da Follonica,
all'andata per fare un viaggio più tranquillo ed anche
perchè dovevo visitare una mostra al PALAZZO PRETORIO di
CERTALDO ALTO su invito di una mia conoscente,
mi sono ripromesso di toccare con mano tutto l'itinerario cosi
da consigliarvelo.
Consiglio di partire almeno alle 7.00. Prendete la superstrada
per Grosseto ed al Bivio di Roselle immettetevi sulla superstrada
per SIENA - FIRENZE, strada buona, senza molte curve, che vi porta
fino a SIENA, proseguite seguendo le indicazioni per FIRENZE,
ed uscite a POGGIBONSI. Seguite l'indicazione per EMPOLI e sarete
a Certaldo. Un paio di ore. Attraversate il centro cittadino,
passerete dalla Piazza Boccaccio e piu' avanti troverete un cartello
con le indicazioni CERTALDO ALTO. Seguite la strada che si inerpica
per la collina fino a che troverete un comodo parcheggio. Con
un po' di fantasia potrete immedesimarvi nelle strade di un tempo,
ma purtroppo questo ormai non è piu' possibile vista l'impossibilità
di togliere dai centri storici le macchine, un pugno in faccia
alle linee delicate del tempo che fù e che non permettono
di gustare e pensare di essere in un paese medioevale ricco di
storia e di cultura. Nella strada come da vecchie tradizioni si
vedono seduti in fila gli abitanti del borgo, prendendo posto
in mezzo alla strada, Boccaccio qui visse
e vi mori, scrisse il Decamerone.
Non sono a conoscenza se il paese gli dette qualche ispirazione
ma forse potrete trovare delle informazioni in più visitando
il sito http://www.certaldo.org
che contiene documentazione sul paese. Comunque in posizione emergente
rispetto al tessuto urbano dell'antico centro è posto il
Palazzo Pretorio. La sua mole assume il ruolo di fuoco
prospettico non solo per le vie vicine, ma anche per tutto il
territorio circostante. Il nucleo più antico del complesso,
è la parte quadrilatera prospettante su via Boccaccio,
essa era l'antica dimora dei Conti Aberti costruita intorno alla
fine del dodicesimo secolo sulle rovne delle antiche case di questa
famiglia.
IL BOCCACCIO
Di tali costruzioni sono state trovate parti interrate. Nel cortile
interno troverete la Sala dei Dieci di Balia dove si riuniva il
Senato e che ora ospita collezioni etrusche e romane, la Sala
delle Udienze ,
riccamente affrescata nel corso del XV secolo, il salone del Palazzo
Pretorio sede del tribunale e del governo cittadino, una loggia
coperta unisce la chiesa dei Santi Tommaso e Prospero al Palazzo
Pretorio, tangible collegamento tra il potere civile ed il potere
religioso, il quartiere privato del Vicario, con anticamera, studio
e piccola sala di rappresentanza, le camere dei forestieri, il
carcere femminile, il carcere maschile è ricavato nei piani
inferiori del torrione semicilindrico. Vale la pena di visitare
tutte queste sale, tutte dipinte, vi riporteranno indietro, ed
assaporare sensazioni di un tempo che fù.
Dopo aver visitato Certaldo, potete andare a San Gimignano, 13
km circa, e qui fermarvi per il pranzo, una passeggiata per vederne
le torri, le strade cittadine, qualche souvenir, come in ogni
centro medioevale anche qui specialmente nei periodi estivi, la
possibilità di trovare un parcheggio richiede un poco di
tempo, ma ne vale veramente la pena.
Assaporata l'atmosfera di San Gimignano, partite per Volterra.
La strada come ho detto all'inizio richiede prudenza, ma gusterete
i panorami che man mano che procederete vi daranno un senso dipacen
tranquillità, vi troverete immersi nelle colline toscane
da ambo i lati, un susseguirsi di salire e scendere per questi
colli fino ad arrivare a Volterra. Anche qui la storia vi attende
e ne potrete gustare fino in fondo la bellezza del paese. Procedete
poi per ritorno verso Cecina e riprendete la superstrada per Grosseto.
Un po' lungo ma ne vale veramente la pena, visto anche che potrete
fermarvi e riposare.
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